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Le autorizzazioni non sono un diritto, la salute sì · 0564news.it
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Scarlino Firma : Roberto Culatti   Notizia letta   159 volte
Le autorizzazioni non sono un diritto, la salute sì
09/06/2010 - 09:53

Nella vicenda dell’inceneritore di Scarlino sta avvenendo di tutto, forse a conferma della constatazione filosofica e giuridica, secondo cui “il Potere non tollera vincoli”.
Ma, essere in democrazia, dovrebbe voler ben dire qualcosa! Quantomeno operare nella legalità. Invece assistiamo, da un lato, ad una pronuncia di compatibilità ambientale, da parte della Provincia di Grosseto, che contrasta con le norme giuridiche, con la logica più elementare e, perfino, con il motivato parere negativo degli esperti nominati dalla Provincia stessa; dall’altro, ad un giudizio dell’Assessore regionale all’ambiente che, in occasione di una pacifica dimostrazione anti-inceneritori a Montale (blindata come se si trattasse di un attacco dei “black block”) non esita a sostenere che la sfida della Pubblica Amministrazione è contrastare il partito trasversale del no che, cercando di impedire la costruzione degli inceneritori, sarebbe, niente meno! che una delle cause della criminalità ambientale. Come dire: comitati per l’ambiente uguale criminali o padri putativi di essi.
Qui da noi, Scarlino Energia, non contenta di aver ottenuto una pronuncia di compatibilità ambientale che fa acqua da tutte le parti, ora si lamenta di non essere ancora in possesso dell’autorizzazione per bruciare i rifiuti. Si noti, la pretesa di bruciare i rifiuti non è tanto colpa delle aziende, quanto della Pubblica Amministrazione, che vuol chiudere il ciclo dei rifiuti impropriamente, anche a dispetto della legge; così facendo, infonde nei gestori degli impianti la errata sicurezza che, comunque sia, le autorizzazioni arriveranno, in quanto “atti dovuti”.
Dovute o non, le autorizzazioni richiedono monitoraggi lunghi. Dal provvedimento di VIA, si capisce,  anche senza essere tecnici del ramo, che il faraonico programma di monitoraggi indicato non potrà mai essere attuato in tempi brevi! E Scarlino Energia preme, per avere le autorizzazioni prima del tempo. Perché? Evidentemente perché i controlli, o quelli che sembreranno tali, dovranno essere l’ennesimo fumo negli occhi dei cittadini. Tanto vale averli subito!
Come il comune di Follonica, il Comitato per il no all’inceneritore di Scarlino ha presentato ricorso contro il provvedimento di VIA con l’avvocato Franco Zuccaro, tra l’altro evidenziando come il sistema dei monitoraggi senza fine, con la conseguente rinuncia, da parte della Pubblica Amministrazione, alla propria funzione di decisione e relativa assunzione di responsabilità, sia contrario alla legge e comunque non tuteli un bene primario: la salute dei cittadini.

Nella vicenda dell’inceneritore di Scarlino sta avvenendo di tutto, forse a conferma della constatazione filosofica e giuridica, secondo cui “il Potere non tollera > 09:53 del 09/06/2010

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